martedì 5 giugno 2018

Cantanti in prima linea (2)

E dopo Serena ..  ecco quanto ha scritto Fabiola riguardo l'avventura con la nostra compagnia e con "Amorevolmente donne".
A lei la parola, anzi la "voce" ...

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Amorevolmente donne: uno spettacolo che parla di donne, del nostro modo di pensare, di sentire l'amore, forte, ossessivo, divertente, malizioso, dolce, tragico, ma sempre amorevolmente.
Quando mi hanno proposto di cantare dentro uno spettacolo fatto di sole donne e dedicato alle donne, dove il tema principale è dar voce alle donne,  non ho potuto, da donna, che prendere al volo l'occasione e accettare ben volentieri di partecipare.
Ho deciso, cioè, di mettere a servizio di un tema che mi sta a cuore la mia di voce, nel vero senso della parola! Ho deciso di cantare di donne per altre donne supportata dal mio modo di essere donna.

Quante volte ho detto donna?!?!? 
Sì! 
È una parola che richiama in me e racchiude per me molti significati: risveglia infatti emozioni molto profonde e ricordi importanti. Mi vengono in mente le donne della mia famiglia, le mie amiche, le donne di tutto il mondo, le donne storiche, le poetesse, le artiste, le cantanti. 
Tutte quelle donne che nel passato forse non hanno avuto la possibilità di parlare delle loro emozioni più intime perché a nessuno interessava cosa passava loro per la testa o per il cuore. 
Per questo, dentro di me ho deciso di dedicare questo spettacolo a loro: lo dedico a tutte quelle donne che avrebbero voluto farlo al posto mio. 

Per me questo spettacolo significa la possibilità di esprimere e descrivere cosa per me vuol dire essere me.
Essere Donna, ragazza, amica, amore.
Essere amorevolmente Donna!  
Tante emozioni per un tema difficile da spiegare, ma estremamente interessante. 

All'inizio ho pensato: chissà che disastro tutte queste Femmine insieme su un palco...
E invece no, perché l'astuzia del regista è stata di lavorare singolarmente e non permettere che il lavoro di una modificasse il lavoro dell'altra. Mi è piaciuto molto perché così ci ha permesso di essere autentiche, così come siamo, diversissime ed uniche. 
Insomma, mi ha aiutata a crescere come donna e come artista!
Io mi sono messa in gioco: ho cercato di esprimere quello che porto dentro usando il teatro. 

Posso solo che ringraziare!
Grazie Stefano per l'opportunità ...
Grazie a tutta la compagnia per la fiducia ... 
E grazie a tutte le altre interpreti di Amorevolmente donne per questo regalo ...

venerdì 1 giugno 2018

Cantanti in prima linea (1)

Con "Amorevolmente donne" sono entrate a far parte della nostra compagnia due cantanti. Chi c'era alle prime due repliche di questo spettacolo le ha potute ammirare nelle interpretazioni di canzoni difficili ed impegnative come "Quello che le donne non dicono" della Fiorella Mannoia, "La notte" di Arisa, "Un'emozione da poco" Di Anna Oxa e "Come saprei" di Giorgia ...

Stiamo parlando di Serena e Fabiola.

Sono loro che si sono lanciate in questa avventura ... un'avventura particolare sia per lo spettacolo in cui si sono fatte coinvolgere sia per far parte di una compagnia che finora era stata di soli attori/attrici.
Per questo motivo abbiamo chiesto ad entrambe di scrivere le loro impressioni e sensazioni per raccontare a tutti questi primi mesi. Oggi inizia Serena ...
A lei la parola, anzi la "voce" ...

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Ciao a tutti, mi chiamo Serena.
Sono una delle due cantanti di “Amorevolmente donne”... la più piccola (in tutti i sensi!).
Sono venuta a conoscenza di questo spettacolo in maniera alquanto bizzarra, ossia dopo una serata di presentazione delle pentole AMC ... sì, proprio così! Il rappresentante, Gabriele, mi disse di essere il presidente di una compagnia teatrale chiamata, appunto, Attori in Prima Linea e mi riferì che era alla ricerca di due cantanti per un nuovo spettacolo dedicato a sole donne.

Non che la mia esperienza di cantante fosse chissà quanto estesa, anzi, a parte un musical non avevo mai cantato in pubblico, né avevo mai studiato, ma per soddisfare la mia grande passione e un po’ per sfida personale, ho deciso di accettare.... 
Pazza!
Mi sono ritrovata a dover scegliere due tra quattro canzoni famose interpretate da grandissime cantanti italiane. Pazza!
L’idea però era stupenda. Uno spettacolo teatrale di sole donne dove ognuna si sarebbe ritagliata un momento solo per sé ... insomma, uno spettacolo dove ogni donna avrebbe raccontato di come noi vediamo l’amore, e quindi avrebbe raccontato anche un po’ di sé stessa.

Con il primo incontro con Stefano, il regista, una parte di me ha pensato: ”Wow, che figata!”, ma l’altra parte di me si è detta: “Sì, ok, ma tu non hai studiato ... che figura ci fai?
Ho cominciato ad avere qualche ripensamento ... magari non ero all'altezza! Ma grazie ai primi incontri con le attrici mi sono un po rilassata. Le ragazze, anzi, donne, erano tutte gentili, mi hanno supportata e così ho preso coraggio. 
E poi, mi sono chiesta, perché rinunciare ad una simile occasione?
Non tutte loro avevano fatto teatro, ma ognuna si era messa in gioco con le capacità che aveva, nonostante il livello non fosse comunque basso, proprio il contrario! Alla fine mi sono convinta; avevo già fatto anni di teatro e potevo provare a dare la mia interpretazione a queste canzoni. 
Anche se inizialmente è stato difficile, poiché interpretare una canzone mantenendone invariati ritmo e intonazione non è così immediato. Alla fine però sono riuscita a trovare un compromesso e a fare di queste canzoni una mia nuova “poesia”, se così si può definire.

Il mio desiderio più grande è vedere questo gruppo di ragazze non smettere mai di fare ciò che amano di più. 
Auguro anche a tutte noi e a questo spettacolo di continuare a trasmettere alle persone che ci vengono a vedere la grandissima ricchezza che abbiamo dentro noi donne che, anche se dolcemente complicate, siamo la più bella cosa che sia mai stata inventata!