mercoledì 23 agosto 2017

Trama di "Chiave per due"

Come sapete lo scorso 30 giugno abbiamo debuttato con "Chiave per due", commedia brillante che inizieremo a portare in scena con più continuità a partire dall'autunno.
Prima di vederla in palco, potete conoscerla meglio attraverso una serie di post in cui parleremo della commedia in sé e di come noi l'abbiamo vista, studiata e interpretata ... Poi tutti questi post saranno raccolti in alcune pagine dedicate specificatamente a "Chiave per due" come quelle già presenti per "Il letto ovale".

Buona lettura!

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Se si possono dire tante cose riguardo "Chiave per due", poco si può o si deve svelare della trama di questa commedia. 
La trama infatti non è particolarmente nuova:  essa è piena di personaggi cinici e opportunisti che fanno l'intreccio stessi. Il loro non pensare neppure lontanamente a mettersi in discussione o a farsi un esame di coscienza è la colonna portante di questo copione esilarante.



Kate, la protagonista, ritiene del tutto naturale avere contemporaneamente due amanti, Gordon e Alec, i quali non si fanno alcun problema a tradire le rispettive mogli Magda e Melissa. E questo tram tram, gestito con normalità disarmante, rimane tale anche all'arrivo in casa di Anna, vecchia amica di Kate. Anna in arrivo dalla Nuova Zelanda ed in fuga dal matrimonio con Richard rimane sorpresa da come tutto ciò sembra perfetto, quasi idilliaco ... Saranno le miserie stesse di questi personaggi a rovinare questo equilibrio instabile. Basta una gamba rotta a creare il panico, aumentato da amori mai sopiti e da rivalità mai risolte! 
La casa di Kate diventa una clinica ospedaliera in cui si ammira un via via affannato e assurdo che cerca di mantenere lo status quo. In questo caos, ovviamente ognuno mira a salvare se stesso avendo a cuore (o presunto tale) soltanto il proprio tornaconto. Gli equivoci, i sotterfugi si moltiplicano, si intrecciano e i personaggi sono gettati in situazioni sempre più ingarbugliate a causa di loro stessi e delle loro "miserie" ... Essi annaspano per riuscire a cavarsela tra colpi di scena inverosimili fino ad arrivare alla fine in cui le cose paradossalmente sembrano andare tutte a posto ... 
Tutto pare risolto, tutto pare tornare esattamente come all'inizio ... ma l'equilibrio della situazione rimane instabile e quindi basta poco, anzi pochissimo perché tutto traballi nuovamente!

Per spiegare la commedia e la sua trama, occorre spiegare anche un dettaglio storico.
Il titolo originale è "Key for two": occorre sottolineare che questo titolo richiama nel suono e nella pronuncia il celeberrimo film "Tea for two". Il motivo è semplice: tanto in uno la società inglese era presentata come romantica tanto nell'altro è dipinta come cinica e amorale! Insomma, la Doris Day del film e la protagonista dell'opera teatrale sono talmente agli antipodi che alcuni definiscono "Key for two" una parodia del "Tea for two".
Questo dettaglio rende la commedia una vera critica sociale e fu uno dei motivi che la portò al successo. 


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mercoledì 16 agosto 2017

La nostra storia: nasce Rumors!

All'interno della storia di "Una bugia tira l'altra" c'è stata anche un'altra commedia che ci ha tenuti impegnati per (purtroppo) solo un anno!
Da sabato 9 aprile 2011 a domenica 4 marzo 2012 abbiamo infatti portato in scena Rumors la celeberrima commedia di Neil Simon (di cui potete vedere la strepitosa scenografia da noi realizzata)!




Vari motivi hanno spinto alcuni di noi a portare in scena una seconda commedia: tra questi motivi il mettersi in gioco e il cercare nuovi stimoli e nuove sfide sono stati decisamente quelli trascinanti ...
E così Alessia, Claudia, Enrico, Lisa, Martina, Matteo, Patrizia, Stefano e Stefano si sono ritrovati rispettivamente nei panni di un poliziotto, di Chris, di Erny, di Claire, di Cocca, di Glenn, di Cassie, di Ken e di Len ...



Ma partiamo dal fondo: perché la commedia è durata solo un anno?.
La domanda è rilevante considerando che la commedia era nata in modo più che positivo riscuotendo un'accoglienza molto calorosa dal nostro pubblico.
Il motivo principale per cui tutto ciò si è arenato è al tempo stesso semplice e bellissimo: ben tre delle attrici erano all'inizio del 2012 in dolce attesa. Sostituire metà dei personaggi (a queste tre future mamme era venuta meno la disponibilità di uno di noi che si doveva trasferire per lavoro all'estero) significava praticamente ripartire quasi da zero, significava non poter recitare per parecchi mesi, significava rivedere ogni scena ... In più, si stava iniziando a pensare alla commedia che avrebbe dovuto nel giro di un anno sostituire "Una bugia tira l'altra" interessando l'intera compagnia.

Così, anche se partita con molte aspettative legate al voler diversificare l'offerta della nostra compagnia, si è deciso di terminare dopo sole quattro repliche l'avventura di Rumors.
Fu una decisione fatta a malincuore, anzi con molta sofferenza! Ci dispiacque veramente tantissimo fare questa scelta! I motivi erano tanti, primo fra tutti, come scritto sopra, i rientri avuti dai nostri spettatori. A Santorso, Fara Vicentina, Schio e Bassano del Grappa il responso era stato unanime: la commedia piaceva, piaceva per la sua diversità!
Avevamo infatti scelto Rumors, tanto famosa in tutto il mondo, soprattutto perché diversa dai nostri soliti copioni. Le risate non erano generate dal testo o dall'intreccio della storia ... No! Erano i personaggi i veri protagonisti, erano i personaggi con le loro caratteristiche ad essere il motore del divertimento ...
E questo al nostro pubblico, come a quello di tutto il mondo, piaceva molto!

In più, pareva anche che fossimo all'altezza della fama di Rumors.
Il nostro unico dubbio nel decidere se rappresentare o meno questa commedia di Neil Simon era proprio la sua difficoltà. Un copione senza storia risulta molto molto impegnativo da studiare, provare e recitare ... Il regista ha dovuto puntare solo sui personaggi con le loro manie, le loro miserie, i loro atteggiamenti e i rapporti tra di loro ... Ogni attrice/attore ha dovuto lavorare solo sul come dire le battute perché in realtà erano quasi tutte vuote e inutili nei confronti di una storia che di fatto non esisteva...
Ma questi sforzi erano ampiamente premiati dai rientri avuti ogni volta che siamo andati in scena. E anche questo rese ancor più difficile finire questa avventura!

Insomma, un'avventura brevissima ma al tempo stesso straordinaria che viene ricordata da chi ne ha fatto parte con tanta soddisfazione e malinconia. Siamo ancora orgogliosi di quanto fatto allora: pur se è durato un solo anno, pur con tutti i limiti di una compagnia teatrale amatoriale, fu una sfida bellissima, forse perché la più difficile di quelle che abbiamo finora affrontato!